È VIETATO PIANGERE
La storia di un padre, un figlio e delle lacrime come atto di coraggio
Da 3 anni
Da 3 anni
Oggi è il primo giorno di scuola per Teo.
E Teo ha paura.
Una paura così grande da fargli venire voglia di piangere.
Ma il suo papà, forse più spaventato di lui, quella mattina gli ha detto:
“Teo, i veri uomini non piangono, mai!”
Così Teo decide di non piangere e si incammina, da solo, verso la scuola.
Durante il suo viaggio incontra tante persone — uomini, sì, ma ognuno diverso, ognuno con le proprie lacrime.
C’è chi piange di gioia, chi di tristezza, chi di rabbia, chi di commozione.
Passo dopo passo, Teo scopre che le lacrime non sono un segno di debolezza ma un linguaggio segreto delle emozioni, scopre che ogni lacrima racconta una storia.
E che tutti — grandi e piccoli — hanno diritto di piangere.
Alla fine del cammino, davanti al portone della scuola, Teo crede di avercela fatta: non ha pianto. O forse sì.
La giornata in classe passa veloce ed ecco suonare l’ultima campanella. Teo esce e, proprio davanti alla scuola, trova una sorpresa inaspettata.
Piena di lacrime di gioia e d’amore incontenibile.
È vietato piangere nasce dal desiderio di parlare anche di emozioni “scomode”, spesso negate ai bambini, soprattutto ai maschi.
Attraverso la figura di Teo e i suoi incontri, il racconto invita a restituire dignità alle lacrime come segno di forza, empatia e amore.
Un viaggio tenero e potente che accompagna lo spettatore verso una nuova consapevolezza: piangere è umano. Sempre.
regia e drammaturgia Walter Maconi
con Gregorio Maconi e Walter Maconi
collaborazione artistica Simone Lombardelli (Eccentrici Dadarò)
costumi e oggetti di scena Olga Mantegazza
scene e luci Paolo Scaglia e Nicola Bertoli
realizzazione prostetica Tullia Dalle Carbonare e Stefano Perocco da Meduna
consulenza scientifica Dott.ssa Sara Lapiello
supervisione artistica Albino Bignamini
voce alla radio Viola Cecconello
foto Francesca Parisi