l'angelo
tratto da “la visita meravigliosa” di h. g. wells

con Lisa Ferrari ed Emanuela Palazzi


È il racconto della visita d’un angelo ad una cittadina inglese, sul finire dell’ottocento. L’angelo, che si trova a contatto delle ingiustizie della società umana (per altro descritte con grande ironia), con la sola sua presenza e con le sue ingenue domande improntate ai criteri della giustizia e della carità e alle regole fondamentali dell’etica cristiana, diventa una presenza imbarazzante e un lievito di ribellione. Nella società del profitto e dell’ipocrisia, dell’ingiustizia e del vizio, non c’è più posto per verità e amore: lui stesso ne sarà contaminato. Ciò nonostante, alla fine, sarà proprio l’esperienza di un amore grande e disinteressato a fargli riconoscere in questa umanità meschina un potenziale divino.
Uno degli aspetti marginali (almeno in apparenza) del racconto è il rapporto dell’angelo (e del paradiso da cui proviene) con la musica. Pertanto la nostra ricerca di un rapporto emotivamente profondo fra voce che parla e voce che canta ha trovato in questo contesto un aggancio suggestivo.
Abbiamo allora scelto di abbinare e intervallare la lettura del racconto (ridotto ai suoi momenti essenziali e più intensi) ad interventi vocali femminili: «Il motivo gli fece venire in mente una fiamma: s’innalzava, brillava, tremolava e guizzava, scompariva per riapparire... I motivi uscivano quasi danzando dall’incontro del fuoco, si rincorrevano, fluttuavano e si dirigevano in alto, nel cielo. Sotto ardeva il fuoco e due suoni, rapidi come farfalle, s’alzavano danzando, uno sopra l’altro, veloci, inaspettati, tremuli».
Herbert George Wells, Inghilterra 1866-1946
“The wonderful visit” è stato pubblicato nel 1895

«L’arte che non discute, che non dimostra e che non scopre è semplicemente l’impudente compiacimento di un artigiano».
Non importa discutere sul valore assoluto di questa asserzione o esprimere consensi e dissensi: Wells scrivendo queste parole, stava definendo se stesso; e la sua arte risponde esattamente ai canoni che eglis’era posto. Ogni suo libro discute, dimostra e scopre. Ogni suo libro discute e critica i problemi e le aberrazioni della società e della scienza, mostrando quali essi sono e quali potranno divenire. Ogni suo libro dimostra e rivela le possibilità che il futuro ha in serbo per la società umana e non secondo l’ineluttabile mecessarietà d’una o di un’altra soluzione. Ogni suo libro scopre e descrive un futuro che è il risultato degli sforzi e degli scontri di energia positiva e negativa del presente, un futuro che noi possiamo contribuire a fare, cui noi possiamo dare una forma positiva. Perciò Wells si pone accanto a coloro che attraverso i millenni cercano, discutendo, dimostrando e scoprendo, di indicare all’uomo la via di un vero progresso civile (Fernando Ferrara).

Lettura di brani estratti dal racconto “La visita meravigliosa” di H.G.Wells, tratto da “La macchina del Tempo e altre avventure”, pubblicato dall’Editore Mursia, traduttore Francesco Lauri.

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