di e con Tiziano Manzini
Immagini e luci di Carlo Villa
La devozione a San Cristoforo, ovvero il portatore di Cristo, affonda
le sue radici in età medievale. Protettore di pellegrini, traghettatori
e di coloro che svolgevano lavori pesanti, ha poi trovato nel secolo XX una
nuova e sterminata categoria di fedeli da proteggere: gli automobilisti.
E’ conosciuto soprattutto grazie al racconto agiografico che di lui ha
fatto Jacopo da Varazze nella sua Legenda Aurea. Di
storico non c’è quasi nulla, ma il racconto è molto
bello e significativo.
L’incontro
prevede due momenti, supportati da alcune iconografie del Santo:
• una breve narrazione introduttiva sulla figura di San Cristoforo anche in
relazione ad una leggenda che lo vuole legato al
territorio compreso tra i fiumi Adda, Serio e Oglio;
• la lettura teatrale della sua vita attraverso un’originale miscellanea fra
il testo della Legenda Aurea di Jacopo da Varazze e il
Codice Suardi, un testo della fine del Quattrocento, custodito
nella Biblioteca di Bergamo, raro e prezioso documento testimone della
devozione e delle lingue dell’Italia Settentrionale di quell’epoca:
un connubio che riesce a meravigliare e stupire!
Progetto realizzato in collaborazione
con il Teatro Donizetti di Bergamo.