|
|||||||||||||||||||||||||
home :: produzioni :: |
|||||||||||||||||||||||||
spettacoli di repertorio |
|||||||||||||||||||||||||
|
L’USIGNOLO DELL’IMPERATORE
liberamente tratto dall’omonima fiaba di H. C. Andersentesto e regia di Lisa Ferrari in scena Mario Massari e Graziano Venturuzzo
Lo spettacolo, ispirato all’omonima fiaba di H. C. Andersen, racconta la storia del piccolo e brutto usignolo che canta con una voce tanto meravigliosa da affascinare persino l’imperatore della Cina, che lo vuole con sé nel suo palazzo di porcellana. I TRE PORCELLINI
Liberamente tratto dalla fiaba dei F.lli Grimm
di e con Tiziano Manzini luci di Graziano Venturuzzo collaborazione artistica di Albino Bignamini L'idea di lavorare sui 'tre porcellini' è nata all'interno di un progetto di animazione estivo che comprendeva un angolo dedicato alla narrazione. Durante quegli interventi si è lavorato sia su favole tradizionali che su altri testi come 'Gli sporcelli' di Roald Dahl o 'Pierino Porcospino' di H. Hoffman. Prende così forma il progetto di lavorare su una favola tradizionale utilizzando però il punto di vista di personaggi non solo brutti, sporchi o cattivi, ma insieme 'brutti, sporchi e cattivi', appunto come i personaggi di Dahl. E quale espediente migliore per dare curiosità alla rilettura di una fiaba arcinota come 'I tre porcellini' se non quella di riviverla dalla parte del lupo? età: da 3 anni (infanzia e primarie, famiglie) BARBABLÙ
fiaba horror per ragazzi e adulti coraggiosi
liberamente ispirato all'omonima fiaba di Charles Perrault
di e con Albino Bignamini scene e luci di Graziano Venturuzzo Barbablù, ricco vedovo, chiede in sposa la giovane Maria. Maria accetta, nonostante il disgusto che la barba blu le suscita, abbacinata dalla spropositata ricchezza dell’uomo. Questa é interamente a disposizione della sposa, purché lei non apra una sola, misera porticina. Maria trasgredirà alla proibizione del marito, scatenando la sua furia punitiva e sarà salvata solo in extremis. La curiosità, stimolo fondamentale all’avvio di qualunque processo conoscitivo, quando è inquinata dalla brama del possesso e dalla seduzione del consumismo, rivela la sua pericolosità e pone il problema dei propri limiti. Teatro di narrazione, basato sul potere evocativo della parola, sull'intreccio della storia e sull’immaginazione del pubblico, coadiuvati dalla suggestione delle luci. età: da 6 anni (scuola primaria, secondaria inferiore, famiglie) PIERONE E IL LUPO
liberamente tratto da 'Pierino e il lupo'
con Tiziano Manzini e Emanuela Palazzi musiche di Sergej Prokofiev scene e luci di Graziano Venturuzzo costumi di Chiara Magri regia di Tiziano Manzini 'Immaginate un bel prato pieno di fiori e nel mezzo una casetta bianca. Lì dentro vi abita un ragazzo che si ch iama Pierino': così inizia la favola musicale 'Pierino e il lupo' di Prokofiev. Bene. Ora 'immaginate che nel bel mezzo della stanza di un bambino arrivi un imbianchino che si chiama Pierone'. Naturalmente Pierone non è un bambino però ha una capacità tipica dei bambini: sa giocare. E questo nonostante sia 'grande' e nonostante la padrona di casa abbia una gran fretta che lui concluda presto il suo lavoro di imbiancatura... e 'con la minima quantità di sporco e disordine, mi raccomando!” Riuscirà Pierone, giocando con quanto troverà nella stanza a far rivivere ancora una volta la lotta fra il Lupo e Pierino con i suoi amici gatto, anatra e uccellino ? E, a proposito di animali, a cosa assomiglia un'anatra? A un salvagente! E il lupo? Magari ad un bidone aspiratutto ! O mangiatutto?età: da 3 anni (infanzia e primarie, famiglie) PELUCHE
di e con Tiziano Manzini
costumi di Chiara Magri scene di Graziano Venturuzzo luci di Carlo Villa voce registrata di Emanuela Palazzi collaborazione di Mario Massari regia di Tiziano Manzini I peluches ormai da più di un secolo accompagnano i bambini (e non solo loro!) nella vita quotidiana, nei giochi e nelle loro avventure immaginarie. Grazie ai peluches i bambini possono vivere esperienze intense e coinvolgenti, forse perché, passata anche la soglia del nuovo millennio, sono rimasti fra i pochi “soggetti” disponibili ad ascoltare con attenzione e in silenzio quello che i bambini dicono.
Un grande immenso scatenato e divertente gioco, giocato da un “fanciullo” con i suoi cinquanta peluches! Via libera quindi ad orsi con e senza cervello, a girotondi, pappagalli, nani, alla scimmia Magilla, a principi azzurri, inseguimenti... e per fare tutto questo basta un semplice, morbido, disponibile, dolce amico peluche con cui giocare! età: da 3 anni (infanzia e primarie, famiglie) FIAMMIFERI
minimusical di Lisa Ferrari liberamente ispirato a "La piccola Fiammiferaia" di H. C. Andersen musiche di Gabriella Mazza e Fabio Piazzalunga con Lisa Ferrari, Rosa Galantino, Emanuela Palazzi scene di Graziano Venturuzzo autore delle luci Carlo Villa costumi di Sara Ruggeri oggetti di scena di Max Ticchiati voce narrante di Tiziano Manzini regia di Lisa Ferrari Le grandi fiabe hanno una caratteristica, fra le tante, che condividono sole con i miti: durano per sempre. Ci parlano dell'umanità, di gioia e dolore, di vita e morte, di bene e male. Seguono l'uomo appiccicate alla sua pelle, ne sono l'ombra permanente. E la rivisitazione che se ne fa in chiave contemporanea non tradisce il nucleo di quello che ci propongono ma ne valorizza la portata, lo alimenta e lo nutre di visioni che sono nostre, della contemporaneità e del modo che ognuno sceglie per viverla e rappresentarla. Lisa Ferrari da molti anni vive una autentica passione per il rapporto con la musica e il canto. Tanti dei suoi spettacoli hanno assegnato a quel linguaggio una funzione sempre meno marginale, di commento, di integrazione. Tempo fa mi disse: "Vorrei fare uno spettacolo dove canto e basta". Poteva permettersi di desiderarlo: ha affinato nel tempo le tecniche vocali e la cultura musicale, si è esercitata con metodico e maniacale gusto per la precisione e il dettaglio. Insomma, sa cantare, e lo fa davvero bene. Poi ha scelto in Compagnia quelle attrici che provengono da una formazione e pratica musicale e specificamente nel canto e così si è formato un trio che se parli di polifonia non ti guardano strano. Il progetto ha poi preso definitivamente corpo grazie all'apporto professionale di una musicista che nella scrittura di partiture per cori ha trovato la sua specializzazione; poi un arrangiatore, attento alle sfumature, alla possibilità di "forzare" il clima di un testo nella direzione della comicità o della tristezza, dell'ironia o della denuncia severa. Il pubblico risponde all'originalità dello spettacolo, bambini e adulti condividono una esperienza emotiva e sensoria che raramente possono incontrare. Distante anni luce dalle patetiche e bamboleggianti pose di certi programmi televisivi (oggi alla conquista, purtroppo a mani basse, di un pubblico a cui si vendono come alto esempio di Teatro Ragazzi) e valorizzando il "mestiere" che attrici e musicisti hanno cresciuto negli anni, lo spettacolo fin dalle prime battute prende per mano i bambini e li porta a sentire con l'orecchio e con il cuore, quindi a vivere, una storia simbolo di alcuni dei mali peggiori del nostro tempo: l'ostentazione di ricchezza, spreco, consumismo sfrenato si "sposa" con la povertà, l'emarginazione, la mancanza di speranze in un mondo migliore. E lo fa senza cadere in superficiali semplificazioni, in manicheiste e pericolose distinzioni fra bene e male, collocando la piccola fiammiferaia -nella conclusione della storia- in un mondo senza dolore, senza ingiustizie, senza violenze. Una trasfigurazione utopistica della realtà sulla quale, peró, tutti e soprattutto i bambini hanno il diritto di fantasticare. Mario Ferrari età: da 3 anni (infanzia e primarie, famiglie) CECCO L'ORSACCHIOTTO
di e con Tiziano Manzinicostumi di Chiara Magri scene Graziano Venturuzzo collaborazione Mario Massari regia Tiziano Manzini
Cosa c’è di più bello per un bambino di un amico con cui giocare? E quanti giochi si possono fare con questo amico! Si può andare a pescare, preparare torte e minestre di compleanno, partire per un viaggio sulla Luna e lì incontrare i lunatici, farsi il solletico, mangiare un cestino da pic-nic, disegnare, ballare, andare a camminare nella neve, fotografare gli amici… E sono proprio questi i giochi nei quali si avventureranno i due protagonisti dello spettacolo: Tiziano, un adulto dall’animo fanciullo, e Cecco, il suo orsacchiotto, naturalmente in compagnia di tutti i nuovi piccoli amici-spettatori che ogni volta incontreranno. Lo spettacolo (liberamente ispirato a “Storie di orsacchiotto” di Else H.Minarik), prevede momenti di interazione con il pubblico e fa parte del progetto della Compagnia dedicato al mondo dei peluche, tra i pochi “soggetti” disponibili, in questa nostra società, ad ascoltare con attenzione quello che i bambini dicono; li ascoltano per ore, gli danno tempo e spazio per esprimere i loro pensieri, per maturare le loro idee e le loro concezioni del mondo: e tutto ciò semplicemente con un’infinita disponibilità a GIOCARE! età: da 3 anni (infanzia e primarie, famiglie) Per spazi scolastici o luoghi raccolti con pubblico a contatto. |
|
||||||||||||||||||||||||
|
PANDEMONIUM TEATRO VIA PALEOCAPA 14 24122 BERGAMO TEL. 035 235039 |
|||||||||||||||||||||||||