GIOVANNI XXIII - Una finestra sul mondo
 

di e con Tiziano Manzini
Luci e videoproiezioni di Carlo Villa e Graziano Venturuzzo

Il 28 ottobre del 1958 Angelo Giuseppe Roncalli viene eletto Papa e assume il nome di Giovanni XXIII.
Si avvicinano i cinquant’anni da quella data e i 45 dalla sua morte, avvenuta il 3 giugno del 1963, ma rimane immutato l’interesse verso quello che sicuramente può essere definito il primo Papa dell’epoca dei mass-media.
Scriveva Papa Giovanni parlando del suo “Giornale dell’Anima”: “comprendo bene che di un Papa si voglia conoscere tutto, e tutto possa servire alla storia. La mia anima è in questi fogli più che in qualsiasi altro mio scritto”.
Chi, come me, durante il suo pontificato era solo un bambino, nato a pochi chilometri da Sotto il Monte, ha vissuto la sua presenza come un qualcosa di grande, importante e magico allo stesso tempo. Come fanno ancora oggi, ogni anno, centinaia di migliaia di pellegrini, si andava a Sotto il Monte, si partecipava alla messa e poi si visitavano i luoghi simbolo della sua presenza: con devozione, con rispetto, certo; ma c’era anche qualcosa di domestico, di familiare e semplice in quelle visite, in quei luoghi, che ti faceva sentire davvero vicino a quel grande personaggio: il Papa Buono.
Forse gli altri Papi erano stati cattivi? - chiedeva quel bambino ...
No, certo. Ma Papa Giovanni... era stato... ancora più Buono! A distanza di quarant’anni quel bambino, ormai grande, ha cominciato ad accumulare libri, articoli, video, ritagli di giornale, per tentare di capire, almeno un poco, la complessità della sua figura e la meraviglia della sua vita.
Ora vorrei rendere partecipi anche altre persone di quello che ho letto, delle sensazioni che ho provato, e l’unico modo che ho a disposizione per farlo è il mio mestiere: l’attore, il lettore, il teatrante.
Impossibile raccontare tutto: spero almeno di risvegliare (per chi già lo conosce) o invogliare, (per chi ancora non lo conosce) il desiderio di scoprire qualcosa di più sulla “cara, lieta e familiare memoria di Giovanni XXIII”. (*)

Tiziano Manzini

(*) Pier Paolo Pasolini. Dai titoli di coda del film ‘il Vangelo secondo Matteo’




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