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fahrenheit 451
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di Ray Bradbury
traduzione, riduzione, regia di Lisa Ferrari con: Tiziano Manzini, Mario Massari, Rosa Galantino, Giulia Manzini/Gilda Marchesi, Emanuela Palazzi, Lisa Ferrari scene di Graziano Venturuzzo costumi di Luigi Piantanida autore delle luci Carlo Villa musiche di Bach, Albinoni, Pachelbel arrangiate e cantate da Gabriella Mazza registrate presso Cav˜ Studio animazione virtuale di Carlo Visca e Federico Gavazzi su disegni originali di Luigi Piantanida voce del presentatore televisivo di Albino Bignamini "Là dove si danno alle fiamme i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini" ('Almansor' di Heinrich Heine) Fahrenheit 451 è la temperatura a cui i libri bruciano meglio. Del famoso libro di fantascienza “Fahrenheit 451” esiste una riduzione teatrale fatta dallo stesso autore: Ray Bradbury, uno dei più grandi scrittori americani contemporanei. Nel testo teatrale Bradbury riprende l’ambientazione in una ipotetica società del futuro, nella quale leggere un libro - qualsiasi libro - é considerato un delitto gravissimo, tanto che i vigili del fuoco hanno il compito istituzionale di bruciare tutti i libri ancora esistenti. Ma mentre i normali cittadini apparentemente “felici”, passano il tempo davanti a gigantesche pareti televisive, una minoranza di ribelli escogita un modo geniale e poetico di conservare la memoria di ciò che nei libri è scritto. Con grande valore etico, Bradbury ci ammonisce sui pericoli che corre una società massificante, che segue un concetto semplicistico e aberrante di uguaglianza: nessuno deve eccellere, nessuno deve diversificarsi dagli altri! Una società che usa la televisione per sopire le coscienze, livellare le intelligenze, travisare la realtà e brucia i libri perché sede di idee individuali, opinioni personali, sentimenti privati (“dietro ogni libro c’è un uomo!”) e perciò fonte di discussioni e diverbi. La messa in scena pone l’accento sulla “pericolosità” dei libri, nel senso che: leggere non è mai un atto neutro, porta con sé cambiamenti, nel bene o nel male. Tutti i personaggi della storia vengono a contatto almeno con un libro e tutti ne sono profondamente colpiti, alcuni con esiti evolutivi, altri con esiti tragici. Amore e odio, smarrimento e disprezzo, curiosità e paura: un libro non lascia indifferenti! |
Fahrenheit 451
La prima messa in scena italiana autorizzata dall’Autore età: da 12 anni (dalla 2a media alla 5a superiore, serale) |
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PANDEMONIUM TEATRO VIA PALEOCAPA 14 24122 BERGAMO TEL. 035 235039 |
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