di Albino Bignamini
con Albino Bignamini, Beppe Buonofiglo e Rosa Galantino
ambiente a cura di Marcello Chiarenza
scenotecnico Graziano Venturuzzo
consulenza costumi Emanuela Palazzi
autore delle luci Carlo Villa
musiche di Fabio Piazzalunga
Chi è Nikola Tesla?
Pochi conoscono il suo nome, anche se tutti usiamo
nella nostra vita quotidiana il suo genio.
Nikola Tesla ha inventato la corrente alternata, il generatore di energia idroelettrica,
l’illuminazione a fluorescenza, il motore rotante e la turbina senza
pale.
Ma è la sua vita - una serie di trionfi scientifici seguita da un'altrettanto
lunga serie di disastri commerciali - che ci interessa ricordare in questo
progetto; una vita incredibile, avventurosa, disperata, potremmo dire elettrica:
quella che portò Tesla dall’Europa di Sarajevo all'America di
Thomas Edison, l’inventore della corrente elettrica.
Raccontare questa storia è raccontare la storia di un uomo completamente
dedito ad un sogno: il sogno dell'energia elettrica per tutti, a costo zero.
È raccontare dell’intreccio tra industria, finanza e ricerca scientifica,
che corre sottopelle alla nostra epoca.
E' ricostruire la storia di un genio dimenticato perché troppo utopista.
La storia di un uomo sfruttato da tutti coloro che lo circondavano: non furono
pochi, infatti, coloro i quali si appropriarono dei suoi meriti; Edison ,Westinghouse
e Marconi sono solo alcuni di essi.
E’ raccontare del perché, dopo la sua morte, l’FBI cancellò ogni
traccia ed informazione sul suo conto.
Lo spettacolo
Lo spettacolo racconta la vita e l’opera
di Nikola Tesla, ripercorrendo le tappe fondamentali del progresso scientifico,
economico ed industriale del secolo scorso.
Racconta del viaggio di un uomo della vecchia Europa nel cuore del nuovo continente.
Di uno sguardo ingenuo e illuminato sull’America.: "quello che
ho lasciato era un mondo gradevole, artistico e pieno di fascino, in tutti
i sensi; quello che ho trovato è meccanizzato, grezzo e privo di attrattiva.
E’ questa l’America? La sua civiltà sta un secolo dietro
quella dell’Europa".
Di una strenua lotta per dimostrare la verita delle sue invenzioni.
E di come a Tesla fu ingiustamente mossa l'accusa - da parte di Edison - che
la corrente alternata fosse pericolosa.
Egli si esibì alla fiera mondiale del I maggio 1893 col suo cappello
a cilindro, il tight e gli stivali di gomma, e la folla lo vide far passare
milioni di volt di elettricità ad alta frequenza attraverso il corpo
ed accendere lampade mediante la scintilla prodotta dallo schiocco delle dita.
E fu così, con il suo corpo elettrico, che Tesla rispose alla menzogna
di Edison.
Ed è cosi che voglio raccontare, oggi, di quest’uomo dimenticato,
che una didascalia dell’epoca, posta accanto alla sua immagine, così ritrae "Nikola
Tesla, l’inventore nella gloria risplendente della miriade di lingue
di fuoco della fiamma elettrica, dopo essersi colmato di elettricità".
Albino Bignamini