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DESTINATARIO SCONOSCIUTO |
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lettura scenica con Albino Bignamini e Tiziano Manzini Al pianoforte il M° Fabio Piazzalunga Luci e fonica di Carlo Villa È un viaggio alle radici dell’odio razziale nazista che, pubblicato per la prima volta in America nel 1938, rappresentó con lucida chiaroveggenza il clima di spietato razzismo in cui maturarono gli orrori dell’Olocausto Novembre 1932. L’ebreo Max Eisenstein e il tedesco Martin Schulse, soci in affari a San Francisco e amici fraterni, si separano. Martin torna in Germania con moglie e figli e tra i due comincia uno scambio di lettere su cui si stende ben presto l’ombra nera della storia: nel 1933 Hitler prende il potere e Martin si lascia sedurre dall’ideologia nazista. Martin non cambia atteggiamento nemmeno quando Max, disperato, gli raccomanda di vegliare sulla sorella Griselle, un’attrice austriaca che è stata amante di Martin e che, nonostante gli avvertimenti ricevuti, ha voluto ugualmente recitare a Berlino. Impossibile credere ancora all’amicizia. Questo comportamento porterá a un ribaltamento radicale nei rapporti di forza fra i due protagonisti per un finale “impossibile da dimenticare”. Albino Bignamini e Tiziano Manzini alternandosi leggono la corrispondenza fra i protagonisti immergendosi nei meandri emotivi che ne derivano, aiutati dalla musica - dal vivo - eseguita dal pianista e compositore Fabio Piazzalunga. Il finale “impossibile da dimenticare”, e quasi da giallo, vedrá anche la rottura del diaframma fra attori e pubblico. "…Pandemonium Due attori
ed un musicista ci propongono la lettura dell’epistolario fra due soci d’affari l’ebreo
Max Eisenstein ed il tedesco Martin
Schulse nel novembre 1932 raccontato nel famoso libro di Katherine
Kressmann "Destinatario sconosciuto". Prima amici e solidali, poi
sempre più
lontani, la distanza fra le loro idee, condizionate dal presente in cui vivono,
diviene sempre più incolmabile fino alla tragedia finale. Lucidamente,
freddamente e spietatamente le lettere dipingono un quadro sempre più orribile
ed inaccettabile in cui il sentimento del perdono risulta distante, quasi
inarrivabile. Non uno spettacolo ma vera e propria lettura, interpretata con
dovizia di sfumature dai due attori, i bravissimi Tiziano Manzini e Albino
Bignamini, che consegnano intatta tutta l'emozione della storia raccontata…" |
età: da 11 anni |
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PANDEMONIUM TEATRO VIA PALEOCAPA 14 24122 BERGAMO TEL. 035 235039 |
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