Bergamo ha partecipato fin dalla seconda
metà degli anni ’70 alla creazione di quello che sarebbe
poi diventato in Italia un vero fenomeno culturale e imprenditoriale,
conosciuto da tempo come ‘Teatro Ragazzi e Giovani’.
Innumerevoli le attività, gli spettacoli prodotti, i servizi
erogati dalle strutture professionali, con alcune punte di eccellenza
ormai riconosciute da Enti sovracomunali e statali, da circuiti regionali
e teatri municipali, da festival e rassegne di spessore nazionale e internazionale.
Nella nostra città da tempo le strutture più organizzate
sono riuscite, a costo di sforzi sovrumani, non solo a consolidare le
attività, ma anche ad aumentare offerta e fruizione.
Per dare un futuro di sviluppo culturale e imprenditoriale a questa
particolare tipologia di produzione artistica -che ha creato dal nulla
un vero e proprio sistema organizzato e che è stata in grado anche
di promuovere l’immagine di Bergamo insieme a quanto di altro già fatto
direttamente dagli Enti Locali- è ormai indispensabile la
vicinanza, l’apporto e il partenariato delle nostre principali
Istituzioni locali, secondo una logica di virtuosa e responsabile sussidiarietà.
Importante sarebbe dotarsi di strumenti di indagine e monitoraggio nonchè di
regolamentazione dei rapporti e delle modalità di concessione
di contributi ampiamente sperimentati con successo in molte città italiane
(convenzioni).
I destinatari delle attività organizzate dai promotori di questa
Petizione chiedono una nuova risposta sotto il profilo strutturale: serve
una Casa, un luogo bello, riconoscibile, ‘importante’ che
possa non solo garantire una migliore fruibilità agli spettatori
e più adeguate condizioni di allestimento ad artisti e tecnici,
ma incidere nella mentalità comune, portare a pensare che tutti
i cittadini, indipendentemente dalla loro età, hanno diritto a
qualcosa che assomigli ai prestigiosi luoghi di teatro e cultura oggi
riservati agli adulti.
Sulla base dell’esperienza maturata nella ‘città reale’ e
sulla scorta di esperienze acquisite in diverse località italiane,
chiediamo alla ‘città istituzionale’ di individuare
con urgenza un luogo che possa rappresentare un chiaro investimento sul
futuro di quel Teatro che vede nei bambini, negli adolescenti, nei giovani,
nella scuola e nella famiglia la cornice della propria vocazione artistica
e professionale. Un teatro che, inoltre, è sempre stato attento
alla multidisciplinarietà dei linguaggi, alla pluralità dei
temi e delle fonti.
In questo senso riconosciamo ai promotori della presente Petizione le
capacità di aggregare energie e garantire affidabilità per
realizzare progetti ispirati al bene comune.
Inizio raccolta firme: Domenica 30 Novembre 2008 |