leggere: come e perchè

Il libro è il luogo privilegiato ove reperire gli strumenti per formare ed affinare ed ampliare coscienza e conoscenza. Un attore è una persona dotata di particolare talento e professionalità nell’ambito della comunicazione. Fra libri e lettori, un attore può farsi tramite, intelligente e sensibile, dei pensieri e dei sentimenti degli scrittori, rendendo la parola scritta materia viva e vibrante, comunicazione immediata e coinvolgente.

Da più di venti anni gli attori del Pandemonium Teatro hanno amato, studiato, esercitato, ampliato ed approfondito la comunicazione con il pubblico tramite la “voce”. Nella lettura ad alta voce sono convogliati professionalità, passioni letterarie e sforzo pedagogico, delineando un progetto culturale di promozione del “piacere” di leggere ed ascoltare e discutere di storie, di autori, di temi, di generi letterari. Tutti imparano a leggere a scuola, ma la voce non é solo veicolo di informazioni, é soprattutto un coacervo di emozioni. In questo territorio impervio ma affascinante il Pandemonium Teatro si muove con grande passione e inconfondibile sensibilità affinché la “voce sia il muscolo dell’anima!” (come sostiene il Roy Hart Theatre).

I nostri maestri nel lavoro sulla voce:

Giovanna Marini, Kaja Anderson (Roy Hart Theatre), Moni Ovadia, Toni Comello, Marisa Fabbri, Ambra D’Amico, Giovanni Moretti.
Ora proviamo a raccogliere l’insieme di tutto quello che ad oggi abbiamo realizzato e che sarà disponibile nei prossimi anni per coloro che per le proprie programmazioni culturali volessero dedicare attenzione alla lettura -quindi la voce, la parola- e alle sue possibili relazioni con altri linguaggi (la musica, la danza, l’immagine, lo spazio...), ordinati per genere ed autore, secondo una logica storico-letteraria.

Obiettivi:

  • Vivere insieme un’esperienza comunicativa intensa e stimolante dal punto di vista sia umano che culturale, in un mondo di telecomunicazioni che sta distruggendo i rapporti interpersonali.
  • Riappropriarsi del rapporto diretto lettore-uditore, grazie al reciproco piacere della lettura: piacere di chi legge, piacere di chi ascolta.
  • Stimolare l’interesse per il libro: per le storie che contiene e per le infinite connessioni con altre forme d’arte cui la lettura ad alta voce si presta.
  • Contestualizzare i testi proposti, per dare un senso storico e letterario e tematico alle storie.

Metodologia:

Un attore legge un racconto, una fiaba, un brano letterario ad un gruppo di spettatori facendo loro riscoprire tramite la magia della voce, il piacere, l’emozione, l’entusiasmo del leggere. A volte è coadiuvato dalla presenza di un altro artista che, dal vivo, rapporta il proprio linguaggio (musica, danza, pittura) al testo presentato. Nel caso in cui il testo sia troppo lungo o complesso per essere direttamente letto, l’attore lo “racconta” al pubblico, aggiungendo all’interpretazione vocale anche quella gestuale.

Dati organizzativi:

Le letture vengono normalmente proposte per un pubblico di max 50/60 spettatori, mentre quelle definite “spettacolo di lettura” possono essere svolte anche per un numero maggiore di spettatori e quindi in spazi più grandi.

«Narrare e leggere per far capire ed amare ciò che si legge o si racconta sono ancora grandi imprese pedagogiche e vanno restituite alla solennità che, secolarmente, si accompagna al loro esercizio, alla loro pratica, soprattutto per non lasciare dubbi intorno alle perdite, all’abbassamento di tono educativo, alle stereotipiche sciocchezze che di tanto in tanto vengono contrapposte a queste nobili ed insostituibili azioni.»

ANTONIO FAETI

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